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Cessione di una società in crisi

Cessione di una società in crisi, premesso che la legge impone che :
se a causa delle perdite di esercizio, il capitale della società si riduce al disotto del minimo legale, gli amministratori devono senza indugio convocare l’assemblea per deliberare:
•   la riduzione del capitale e ed il contemporaneo aumento almeno ai minimi di legge;
•   la trasformazione della società in società di persone (responsabilità individuale);
•   portare i libri in Tribunale per chiedere il fallimento della società oppure ricostituire il capitale sociale minimo;
•   mettere l’azienda in liquidazione.

Nulla impedisce all’amministratore, di dare a terzi ,l’incarico di provvedere agli adempimenti sopra indicati.

In questo modo oltre a rispettare la legge, salva la sua immagine e quella dei soci, perché evita che in caso di fallimento i nomi vengano iscritti nelle Centrali Rischi delle Camere di commerci, di quelle bancarie e di finanziarie private.

Ma non solo …

Quando una società e’ in crisi, spesso scattano a carico dei soci ed amministratori una o più segnalazioni nel sistema bancario e creditizio, ecco alcuni dei motivi più comuni :
•   Due rate di mutuo ,leasing o finanziamento non pagate;
•   Il mancato pagamento della carta di credito o telepass;
•   Un assegno o cambiale non pagata;
•   Lo sconfinamento dal fido bancario accordato;
•   Un debito con equitalia;
•   Un pignoramento;
•   Un fallimento o protesto ;
•   Mancato pagamento di RIBA o RID;
•   Tensioni sul sistema di affidamento.

Chi viene segnalato e quali sono gli effetti?

Vengono segnalati tutti i nominativi collegati alla società dall amministratore ai soci e società collegate.
Con automatico azzeramento del rating societario e la morte finanziaria per un imprenditore ed i soci.

Cessione di una società in crisi

Capitali e Idee a questo punto suggerisce di cedere le quote e la amministrazione della società in crisi.

In questo modo non rischiate di essere segnalati o peggio di essere segnalati come membri di una società fallita.

È legale e possibile cedere una azienda Italiana in crisi ?

SI cedere una azienda in crisi NON è vietato da alcuna legge, addirittura si possono cedere anche le quote di una società già dichiarata fallita

Tempo necessario 10gg lavorativi – ogni atto societario viene redatto da un notaio italiano oppure da noi tramite il nostro personale, abilitato alle cessioni e cambio di amministratore, tramite l’uso della smart card.
Capitali e Idee una volta acquisite le quote, precederà mettendo la società in liquidazione ed andrà ,ove sia possibile, a transare con i vari creditori i debiti.
In ogni caso il nome dei precedenti soci non sarà più coinvolto nel destino dell’azienda e saranno svincolati da ogni obbligo, liberi di operare con altre attività,magari aprendo una nuova struttura anche nel medesimo settore.

Come opera Capitali e Idee in questo caso e come trae il suo guadagno?

Questi i passaggi:
1.   Capitali e Idee riceve la richiesta di cessione di una Società in crisi;
2.   Valuta con il suo team la situazione passiva
3.   Capitali e Idee fa una stima dei debiti e concorda con il cedente i costi dell’operazione che andrà pagata dal cedente e lasciata all’interno dell’azienda
6.   Capitali e Idee definisce l accordo e fornisce assistenza alla cessione.

Il guadagno di Capitali e Idee sarà derivato dalla prestazione della consulenza di cui emetterà regolare fattura a carico della parte acquirente.

Capitali e Idee terra’ a disposizione dei soci cedenti la Società per tre anni , tenendo in ordine tutta la contabilità obbligatoria di legge compresi i dichiarativi di fine esercizio, salvo non intervenga un fallimento causato dai debiti ante-cessione.




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